Comprare casa nel 2026: come sono cambiate le scelte degli italiani

15/01/2026
Comprare casa nel 2026: come sono cambiate le scelte degli italiani

Funzionalità, sostenibilità e rivendibilità guidano le decisioni di chi compra casa nel 2026. Un’analisi utile per chi vende e vuole intercettare la reale domanda del mercato immobiliare di oggi.

Il mercato immobiliare del 2026 non è fermo, ma è diventato più maturo, selettivo e consapevole. Chi compra casa oggi lo fa con criteri diversi rispetto a pochi anni fa, valutando non solo il prezzo o la metratura, ma la funzionalità dell’immobile, i costi futuri e la sua capacità di mantenere valore nel tempo.

Capire come sono cambiate le scelte degli italiani è fondamentale soprattutto per chi sta pensando di vendere: conoscere la domanda reale permette di presentare l’immobile nel modo giusto, ridurre i tempi di vendita e intercettare gli acquirenti più in linea.
 

Il vantaggio di analizzare il mercato per vendere casa nel 2026

Dopo gli anni di forte instabilità tra il 2020 e il 2024, il mercato immobiliare sta ritrovando un nuovo equilibrio: la domanda è tornata attiva, ma è molto più attenta e meno disposta a scendere a compromessi.

Gli acquirenti confrontano di più, valutano i costi complessivi (mutuo, consumi, ristrutturazioni) e tendono a scartare rapidamente gli immobili che non rispondono alle loro esigenze attuali. Questo rende la conoscenza della domanda un vero vantaggio competitivo per chi vende.
 

Le nuove priorità di chi vuole comprare casa

Smart working e spazi flessibili

Uno dei cambiamenti più evidenti degli ultimi anni riguarda l’uso che facciamo degli spazi interni. La diffusione dello smart working ha reso centrale la presenza di una stanza in più, da destinare a studio, palestra domestica, sala hobby o ambiente multifunzionale.

Non si cerca necessariamente una casa più grande, ma una casa meglio distribuita, capace di adattarsi a esigenze che cambiano repentinamente nel tempo. È anche per questo che il trilocale è diventato la tipologia più ricercata, rappresentando un buon equilibrio tra vivibilità, costi e flessibilità.

Luminosità, spazi esterni e contesto del quartiere

Oltre alla funzionalità degli spazi, è in continua crescita l’attenzione per:

  • Luminosità degli ambienti,

  • Presenza di spazi esterni: balconi, terrazzi o giardini,

  • Qualità della vita nel quartiere e vicinanza ai servizi.

Oggi, una casa non è più solo un luogo in cui rilassarsi, ma uno spazio da vivere appieno durante l’intera giornata.

È anche per questo che il contesto urbano in cui un immobile si trova è sempre più determinante sulle scelte d’acquisto - perché deve rispecchiare in ogni aspetto lo stile di vita e le esigenze di chi lo abita.
 

Le tipologie abitative più richieste nel mercato immobiliare

Il trilocale domina la domanda

Nel 2026 il trilocale continua a essere la tipologia più ricercata sul mercato nazionale. Il motivo è semplice: risponde alle esigenze di target diversi - coppie, famiglie, ma anche single che lavorano da remoto - ed è più facile da rivendere o mettere a reddito nel futuro.

La sua vera forza è la capacità di riadattare i propri spazi in base alle diverse fasi della vita, mantenendo comunque una metratura moderata e costi di gestione sostenibili.

Il bilocale: accessibilità negli scenari più costosi

Nelle grandi città, dove vediamo prezzi al metro quadro più elevati rispetto ai centri minori, il bilocale resta spesso la soluzione più richiesta. 

Qui il fattore determinante è l’accessibilità economica: meglio una casa più piccola ma ben posizionata, efficiente e facile da gestire, piuttosto che un immobile di dimensioni maggiori ma poco sostenibile nel lungo periodo.
 

Focus Toscana: come le differenze territoriali incidono sulla domanda

Il comportamento degli acquirenti varia sensibilmente in base al territorio. Nei capoluoghi minori e nelle città di medie dimensioni, il trilocale supera spesso il 50% delle preferenze, grazie a prezzi più accessibili e a una qualità della vita più bilanciata.

Nelle grandi città e nei centri storici più famosi, invece, il primato passa ai bilocali, soprattutto per quanto riguarda single, giovani coppie e investitori: in contesti come questi, il bilocale domina la domanda anche nell’ambito delle locazioni.

In Toscana questa dinamica è evidente e si notano le evoluzioni di mercato già analizzate nei paragrafi precedenti: in città come Firenze, Pisa o Siena, dove lo scenario è più competitivo, è in aumento l’interesse per aree ben collegate - anche se semicentrali o addirittura collinari - capaci di offrire un buon equilibrio tra prezzo, vivibilità e prospettive future (soprattutto se ci sono progetti di riqualificazione in vista).

Se vuoi scoprire tutti i dettagli sulle dinamiche del mercato locale toscano, consulta la nostra guida: Investire in Immobili in Toscana: Opportunità e Rischi.
 

Efficienza energetica e direttiva Case Green 2030: come cambierà la vendibilità

L’efficienza energetica non è più solo un tema normativo isolato, ma un fattore strategico decisivo per le compravendite presenti e future. Come abbiamo visto, gli acquirenti odierni sono sempre più consapevoli e guardano con attenzione alla classe energetica di un immobile.

La direttiva europea Case Green 2030 incoraggia e rafforza questa tendenza, rendendo le abitazioni efficienti sempre più appetibili, mentre quelle in classe energetica più bassa rischiano tempi di vendita più lunghi o una maggiore pressione sul prezzo in fase di trattativa.

Per chi vuole vendere un immobile, investire in interventi mirati di efficientamento potrebbe rappresentare una scelta strategica orientata ad una vendita di successo, più rapida e gratificante.
 

Cosa valorizzare per vendere meglio un immobile nel 2026

Abbiamo visto come il mercato immobiliare stia diventando sempre più selettivo: chi compra non cerca semplicemente una bella casa, ma una che sia più funzionale, efficiente e sostenibile nei costi

In pratica, vince l’immobile moderno e pronto da vivere, che non necessiti di interventi preventivi pesanti e le cui spese di gestione siano prevedibili - oltre che contenute (bollette, manutenzioni, condominio). 

Questo spiega perché le abitazioni già ristrutturate o con una buona efficienza energetica tendono a performare meglio sul mercato, mentre le case datate o energivore diventano più difficili da collocare senza un corretto posizionamento di prezzo.

Leggi la nostra guida su come vendere casa in modo efficace e scopri come preparare al meglio il tuo immobile.

Per chi vende, è necessario puntare su ciò che oggi interessa realmente agli acquirenti:

  • Luce e percezione degli spazi: ambienti luminosi, layout leggibile, passaggi fluidi.

  • Versatilità: sono molto richieste stanze “jolly” da adibire a studio, camera per gli ospiti, sala hobby. Anche quando non serve nell’immediato, è un plus che intercetta un target ampio e interessato.

  • Comfort termico e silenzio: impianti aggiornati e infissi ben isolanti proteggono il benessere e le finanze di chi abita la casa.

  • Trasparenza documentale: avere già pronti tutti i documenti necessari alla vendita (APE, planimetrie, conformità…) favorisce la fiducia da parte dell’acquirente ed evita rallentamenti durante la trattativa.

Questa rinnovata “scala di valori” punta quindi all’eliminazione di ciò che è superfluo, rendendo meno attraenti caratteristiche come:

  • Finiture di pregio: elementi in marmo e dettagli di design non risolvono problemi concreti come infissi obsoleti o impianti da rifare.

  • Metri quadri in eccesso: fanno lievitare i costi di gestione e non sempre sono sinonimo di maggiore funzionalità - oggi, la praticità batte la metratura.

Vuoi scoprire nel dettaglio quali sono i criteri più richiesti dagli acquirenti? Leggi ora: Quali caratteristiche considerare nella scelta della casa ideale.
 

Rivendibilità e valore futuro: i fattori chiave

Grazie ad una maggiore consapevolezza, sono numerosi gli acquirenti che ragionano “da investitori”, anche se scelgono una casa in cui vivere: vogliono una casa che non si blocchi sul mercato domani.

Ecco perché la rivendibilità è legata a pochi fattori concreti: domanda ampia, gestione sostenibile, adattabilità degli spazi e qualità del contesto.

In questa logica, gli immobili che tendono a reggere meglio nel tempo sono quelli che:

  • Parlano a più target (single, coppie, piccole famiglie…) grazie a tagli medi e spazi flessibili;

  • Hanno una classe energetica elevata e impianti moderni, che riducono il rischio di guasti e lavori immediati e migliorano costi e appetibilità;

  • Si trovano in zone servite, con collegamenti efficienti e una buona qualità della vita (servizi, verde, mobilità…).


FAQ – Le domande più frequenti per comprare e vendere casa nel 2026

Cosa abbassa il valore di una casa oggi?

Tra i fattori che penalizzano un immobile sul mercato troviamo: scarsa efficienza energetica, distribuzione poco funzionale degli ambienti, contesto urbano degradato e necessità di lavori strutturali o agli impianti.

Il 2026 è un buon momento per vendere casa?

Sì. Grazie all’andamento dei tassi BCE, aumenta il potere d’acquisto delle famiglie italiane, favorendo l’attività del mercato immobiliare. La domanda c’è, ma è più selettiva: per vendere bene serve intercettarla con un immobile coerente con le nuove priorità.

Quali case rischiano di essere più difficili da vendere nel 2030?

Quelle con basse prestazioni energetiche e senza possibilità concrete di riqualificazione. La direttiva europea Case Green 2030 prevede un progressivo innalzamento degli standard minimi di efficienza energetica. Le abitazioni di classe F e G, se non riadeguate, subiranno importanti svalutazioni.

Conviene ristrutturare prima di vendere?

Dipende dal tipo di intervento. I lavori mirati a migliorare funzionalità, comfort ed efficienza energetica tendono a facilitare la vendita e ampliare il bacino di acquirenti. Interventi costosi o puramente decorativi, invece, non sempre vengono riconosciuti nel prezzo finale e possono non ripagare l’investimento.

Come liberarsi di un immobile che non si riesce a vendere?

È necessario rivedere la strategia nel suo complesso. Spesso il problema non è la casa in sé, ma prezzo, posizionamento o presentazione. Analizzare il mercato reale, allineare il prezzo alle aspettative degli acquirenti, migliorare il layout degli spazi e chiarire da subito costi e condizioni può riattivare l’interesse e sbloccare una situazione ferma da tempo.

Quali interventi aumentano la vendibilità nel 2026?

Quelli che riducono i costi futuri e le incertezze per chi acquista. Interventi su infissi, isolamento, impianti e manutenzioni che eliminano la necessità di lavori urgenti rendono l’immobile più efficiente e affidabile agli occhi dell’acquirente. 

Come cambia la domanda tra grandi città e centri medio-piccoli?

Nei centri minori, dove i prezzi sono più accessibili, la domanda privilegia tagli medi, stanze in più e maggiore qualità della vita, perché permettono flessibilità e utilizzo nel tempo.

Nelle grandi città, invece, il costo elevato degli immobili spinge verso soluzioni più compatte, ben collegate e sostenibili dal punto di vista economico, anche rinunciando a parte della metratura.
 

Conclusioni: interpretare la domanda per vendere in modo più efficace

Abbiamo visto come l’acquirente-tipo del 2026 sia più informato, attento ed esigente. Per questo, per poter vendere casa oggi, è essenziale saper interpretare il contesto, comprendere la domanda reale e adattare l’offerta di conseguenza.

Sapere come sono cambiate le scelte immobiliari degli italiani non serve solo a vendere prima, ma a vendere meglio. Continuare a informarsi e affidarsi a professionisti che conoscono il mercato resta il modo più efficace per affrontare la compravendita con serenità e sicurezza.

Vuoi continuare a orientarti con consapevolezza nel mercato immobiliare? Segui il blog di Casain24ore.it per restare aggiornato su trend, novità e tanti consigli pratici per comprare e vendere casa senza sorprese.